︎ Fragili equilibri
 








Fragili equilibri


Ogni oggetto racconta una storia, ogni dettaglio sussurra un sogno o una frustrazione. Questi scatti incarnano il peso della vita quotidiana, una zavorra visibile fatta di simboli, strumenti, desideri e vincoli che segnano le differenze tra Millennials e Gen Z. Due generazioni distinte ma accomunate da una lotta costante: affrontare un mondo che spesso si rifiuta di ascoltarle.

Il progetto fotografa non solo i corpi, ma le anime cariche di aspettative e responsabilità.
I Millennials, cresciuti tra promesse di prosperità e certezze infrante, portano sulle spalle oggetti che raccontano il passato e la corsa per un futuro stabile. Il globo, i libri, la disciplina: sono il bagaglio di chi è stato educato a inseguire un successo che sembra sempre sfuggire, un ideale consumato dall'economia che li sfrutta e li dimentica.
La Gen Z, invece, emerge come portatrice di una ribellione silenziosa. Le loro zavorre sono moderne e liquide: sogni colorati, ma instabili; ironia che nasconde un profondo malessere. La loro estetica, vivace e caotica, svela un bisogno di essere compresi, di trovare un’identità in un mondo saturo di immagini, oggetti e aspettative.
Le due figure si fanno metafore viventi. Ogni oggetto incastrato in equilibrio precario simboleggia la complessità delle loro vite. Sono vittime di un sistema capitalista che li riempie di beni, ma svuota il loro spirito. La lista delle cose da fare è lunga, i sogni sembrano pesare quanto le incomprensioni di una società che li giudica senza comprenderli.

Eppure, dentro questo caos, c’è poesia. Ogni oggetto scelto, ogni elemento caricato sui loro corpi racconta la bellezza della resistenza. Perché, nonostante il peso, entrambi continuano a camminare, a sognare, a cercare una via. Sono testimoni di un’umanità che si rifiuta di cedere, che lotta per trovare significato tra le rovine del consumismo.
In un mondo che li opprime con le sue richieste, Millennials e Gen Z si alzano come portatori di un messaggio.
Non sono solo figure schiacciate dal sistema: sono anche il simbolo di una nuova consapevolezza. Ogni passo che fanno è un grido, un invito a riflettere, a riconsiderare cosa significhi davvero vivere, creare, resistere.
Questo progetto non è solo un ritratto del peso della quotidianità. È una celebrazione della forza interiore di due generazioni, che portano sulle spalle i segni di un'epoca, ma continuano a cercare la loro luce

Milano, 2026