Press:
Vincitrice Liquida Photofestival 2026 - Exhibition
Broad magazine - Freedom - Print Issue
English
Peace Please
In un tempo in cui sembra che la gentilezza abbia perso il suo posto, ho sentito il bisogno di tornare all’essenziale. Peace please nasce così: da una richiesta semplice, scritta a mano, senza clamore. Nessun grido, solo due parole lasciate su una lavagna da bambini, come un messaggio dimenticato e urgente allo stesso tempo. Ho scelto la lavagna perché appartiene a un linguaggio che tutti conosciamo: quello delle prime lezioni, delle cose che impariamo prima ancora di capirle del tutto. Credo che oggi libertà e pace vadano rimesse lì, tra le parole fondamentali, da riscrivere ogni giorno. Con umiltà. Con cura. Per me, la libertà non è rumore. È uno spazio vuoto che può ancora accogliere. È la possibilità di poter chiedere senza paura. E questa fotografia è il mio modo di farlo. Di chiedere, con rispetto, per tutti. Non ho voluto costruire una scena imponente. Ho voluto lasciare spazio. Silenzio. Una domanda gentile, che resta lì anche dopo che te ne sei andato.
Non urla. Ma chiede.
Milano, 2026
Vincitrice Liquida Photofestival 2026 - Exhibition
Broad magazine - Freedom - Print Issue
English
Peace Please
In un tempo in cui sembra che la gentilezza abbia perso il suo posto, ho sentito il bisogno di tornare all’essenziale. Peace please nasce così: da una richiesta semplice, scritta a mano, senza clamore. Nessun grido, solo due parole lasciate su una lavagna da bambini, come un messaggio dimenticato e urgente allo stesso tempo. Ho scelto la lavagna perché appartiene a un linguaggio che tutti conosciamo: quello delle prime lezioni, delle cose che impariamo prima ancora di capirle del tutto. Credo che oggi libertà e pace vadano rimesse lì, tra le parole fondamentali, da riscrivere ogni giorno. Con umiltà. Con cura. Per me, la libertà non è rumore. È uno spazio vuoto che può ancora accogliere. È la possibilità di poter chiedere senza paura. E questa fotografia è il mio modo di farlo. Di chiedere, con rispetto, per tutti. Non ho voluto costruire una scena imponente. Ho voluto lasciare spazio. Silenzio. Una domanda gentile, che resta lì anche dopo che te ne sei andato.
Non urla. Ma chiede.
Milano, 2026